La GEOMETRIA NELLE ARTI MARZIALI
  L'uso delle figure geometriche in combattimento

In quasi tutti gli stili di A.M. è presente una certa quantità di geometria, si trova nella posizione di guardia, nelle linee da percorrere eseguendo le forme e nei movimenti da eseguire. Nel Kali e ancor di più nel Silat questo concetto raggiunge la sua massima espressione. In queste arti non solo si usa la geometria per muoversi, ma anche per portare le tecniche e gli sbilanciamenti, nel Silat si utilizzano addirittura complesse figure geometriche tridimensionali, queste figure sono oggi note come i frattali. 

Le forme più comuni sono il triangolo equilatero del Kali e del Silat e i cerchi che già erano patrimonio della tradizione marziale Italiana.

Il primo che ha studiato la scherma applicando la geometria è Camillo Agrippa, nel suo libro Scientia d'Arme ci ha lasciato una valida ed utile testimonianza.

 





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